Le invasioni che stavate aspettando

Leave a comment

April 5, 2013 by iamnotweird

img_post2

La partecipazione culturale è diventato il punto debole su cui intervenire a tutti i costi – con notevole ritardo in Italia, of course – nel settore culturale.
Quando il MIBAC punta sulle Giornate europee del Patrimonio e i Martedì in arte per coinvolgere il pubblico, e collabora con Italia.it – il portale del turismo in Italia – con iniziative come questa

521998_452525861490338_1095126803_n

Non fa che esporsi timidamente, dimostrando chiaramente di non aver ben chiaro il concetto di utilizzo dei social media per il coinvolgimento del pubblico.
Non basta, insomma, l’ingresso gratuito nei musei in un giorno prestabilito, nè un concorso fotografico del luogo più suggestivo del nostro sconfinato patrimonio culturale e paesaggistico.

L’idea che rischia – e ce lo auguriamo – di diventare la prima iniziativa seriamente social, è Invasioni Digitali, nata da una brillante intuizione di Fabrizio Todisco.

E’ lo stesso layout del sito che invita a partecipare: campeggia in home page una mappa (grazie Google!) su cui sono pinnati tutti i luoghi che gli utenti hanno deciso di invadere.

L’idea è buona e può funzionare, per tre motivi:

1. Il tempo
I giorni scelti per le invasioni vanno dal 20 al 28 aprile, un intervallo di tempo sufficientemente ampio da permettere a tutti (studenti, lavoratori, pensionati, famiglie) di trovare tempo per partecipare, e sufficientemente distante (l’iniziativa nasce a fine Marzo) da permettere all’ideatore dell’invasione di coinvolgere tutti.

2. Gli strumenti
Sono coinvolti tutti i social principali: gli Instagramers sono una comunità attiva già in altre iniziative simili (anche con Italia.it) e sono tra gli enti organizzatori di Invasioni Digitali, ma ovviamente non esiste soltanto Instagram. Facebook, Twitter Youtube e Pinterest – Pinterest ha appena un anno di vita ma è diventato rapidamente il modo più semplice per condividere immagini dal web senza violarne i diritti
completano il quadro per un effetto di coinvolgimento massiccio nella produzione di contenuti.
Ancora, <<Tutti i contenuti video oltre ad essere caricati sul canale youtube ufficiale del progetto, saranno utilizzati per la realizzazione di un video rivolto alla promozione del nostro patrimonio artistico.>>
Come si premia la partecipazione? Così.

3. I luoghi

La vera rivoluzione è che la scelta del luogo e l’organizzazione dell’invasione sono delegate totalmente agli utenti. Non è “Invadiamo Castel sant’Ugo”. Non è “Pubblica una foto del tuo luogo preferito”.
Non si può chiamare partecipazione vera e propria finché un utente non si sente l’host dell’evento.

Infine, non potevano mancare i Meme.
Keep calm and Invadi
528184_311520522310113_1557668442_n

NB

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: